IL LINGUAGGIO DEI FIORI
21 giugno 2016

IL TERRICCIO

Il terriccio è una parte fondamentale per le funzioni vegetative delle piante, permettendone l’alimentazione, proteggendola e sostenendo sia l’apparato radicale che la struttura del vegetale. È composto da una miscelazione di granuli, derivati dalla decomposizione chimica e biologica di sostanze organiche, molte della quali in via di decomposizione, che secondo il gergo comune viene definito humus.

In natura riscontriamo vari tipi di terricci, utilizzati a seconda delle esigenze delle nostre piante, essi si distinguono in:

ARGILLOSI > costituiti da argilla la quale, essendo troppo compatta, rende impermeabile il terreno facendolo divenire troppo pesante per lo sviluppo delle radici e non permettendo una buona areazione e trasmissione del calore.

SABBIOSI > estremamente leggeri, facilitano la circolazione sia dell’aria che dell’acqua, evitando a quest’ultima di ristagnare; è un terreno povero di sostanza organica in quanto l’alta permeabilità sottrae le parti ricche di sali e minerali.

CALCAREI > sono terreni asciutti e nei quali si trovano sostanze di tipo pietroso e siliceo.

NEUTRI > hanno una composizione varia e un pH che oscilla tra 6,5 e 7,5.

ALCALINI > hanno un pH superiore a 7 con una composizione ricca di calce, generalmente la loro colorazione è sul grigio.

ACIDI > molto ricchi di humus hanno un pH inferiore a 7, in questi terreni vi è una formazione di muschio, felci e ginestre.

In commercio è possibile trovare anche la torba, che è ricca di sostanze organiche ed è molto utilizzata nella composizione dei vari terreni, in quanto in essa sono presenti parti di sostanze non ancora completamente decomposte le quali completeranno il loro ciclo dopo essere state mescolate al terreno. Anche il terriccio universale, in vendita nei garden center e nei supermercati, è ottimo per le piante da appartamento, sia per il loro reinvaso sia per le tipiche piante stagionali.

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